Le Organizzazioni Sindacali del Corpo di Polizia Penitenziaria, riunite in forma unitaria, comunicano l’immediata sospensione delle trattative con l’attuale Direzione, a seguito dei gravi fatti verificatisi durante la riunione “umiliante” del 04/12/2025 con il Personale dei ruoli Sovrintendenti. e Ispettori, indetta dal Direttore e dal Comandante.
Nel corso dell’incontro sono state pronunciate affermazioni ritenute profondamente offensive e lesive della professionalità e della dignità dei Sottufficiali.
In particolare, è stato riferito l’utilizzo di espressioni che alluderebbero a presunti “compromessi” tra il personale e i detenuti un giudizio del tutto inaccettabile, privo di fondamento e incompatibile con il rispetto istituzionale dovuto al Corpo di Polizia Penitenziaria e del giuramento prestato.
Inoltre durante tale riunione è stato ribadito dal Direttore, più volte, che il personale appartenente a tutti i ruoli non è in grado di gestire la popolazione detenuta.
Tali comportamenti hanno compromesso in maniera irreversibile il clima di fiducia necessario a qualsiasi interlocuzione.
A ciò si aggiunge l’ormai insostenibile condizione di sovraffollamento che grava sulla Casa Circondariale di Bologna, dove a fronte di una capienza regolamentare di 498 unità risultano presenti circa 850 detenuti.
Una sproporzione che rende la situazione pressoché invivibile per i ristretti e determina condizioni di lavoro proibitive per tutto il personale di Polizia Penitenziaria.
Principali criticità segnalate:
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Elevato numero di detenuti problematici, spesso affetti da patologie psichiatriche, assegnati alla struttura a seguito di continui trasferimenti in entrata da altri istituti;
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Arrivo ricorrente di detenuti già protagonisti in passato di gravi eventi critici e allontanati da altre sedi per ragioni di ordine e sicurezza;
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Incremento di situazioni di tensione dovute alla grave limitazione degli spazi vitali, che rende impossibile qualunque prospettiva rieducativa della pena.
Il personale, lasciato troppo spesso solo a fronteggiare tali emergenze, è stremato da una quotidianità caratterizzata da aggressioni, rischi continui, turni gravosi che spesso superano l’orario ordinario e un monte ore straordinario ormai fuori controllo. A ciò si aggiunge una cronica scarsità di attenzione al benessere del personale e l’assenza di risposte alle numerose segnalazioni formulate nel tempo dalle OO.SS.
Le doglianze riguardano anche le scelte gestionali dell’Amministrazione Penitenziaria e possono essere così sintetizzate:
1.
Grave criticità nell’operato della Direzione, che non risponde adeguatamente alle richieste del personale e, al contempo, rallenta le istanze della popolazione detenuta, generando quotidiane tensioni ed eventi critici che ricadono sul personale operativo.
2.
Una mancanza di collaborazione da parte delle diverse aree presenti all’interno dell’istituto.
Ad avviso delle scriventi Organizzazioni Sindacali, la politica penitenziaria attuata dalla Direzione della Casa Circondariale di Bologna sta compromettendo seriamente l’ordine e la sicurezza dell’Istituto, mettendo a rischio l’incolumità fisica e psicologica del personale.
Per tutte queste ragioni, ritenendo che la condotta tenuta nell’incontro del 04/12/2025 abbia definitivamente compromesso il rapporto fiduciario tra Direzione e Corpo di Polizia Penitenziaria le scriventi OO.SS. dichiarano:
1.
Interruzione del tavolo negoziale, sino al ripristino di condizioni adeguate di rispetto e tutela del personale;
2.
Proclamazione dello stato di agitazione e di una manifestazione sindacale, aperta a tutto il personale, quale forma di protesta civile e responsabile contro gli atteggiamenti denigratori subiti e contro la gestione attuale dell’istituto;
Distinti saluti.
SAPPE OSAPP UILPA CISL FP CGIL
RIGGIO R. . RANNO I. MALDARIZZI D. D’AMORE SOLETTA A.















