Ci è stato segnalato che la Segreteria del Personale di Polizia Penitenziaria, nel notificare la data del colloquio con il Procuratore Minorile, avrebbe comunicato ad alcuni appartenenti, convocati per tale selezione, l’esclusione dagli stessi colloqui, in quanto nella data del 7 maggio si troverebbero in aspettativa speciale per candidatura.
Quanto sopra appare francamente singolare, poiché l’aspettativa speciale per candidatura non determina la cessazione del rapporto di impiego, ma comporta esclusivamente la sospensione della prestazione lavorativa. Pertanto, essa non dovrebbe automaticamente impedire la partecipazione a una procedura selettiva interna, salvo che ciò sia espressamente previsto dal bando o da specifiche disposizioni normative.
A maggior ragione, per quanto a nostra conoscenza, il dipendente viene convocato per sostenere tale colloquio addirittura libero dal servizio; ne consegue che, a nostro avviso, l’unico obbligo in capo alla Direzione è la notifica immediata della data del colloquio ne di comunicare al Sig. Procuratore eventuali presenze/assenze del persoanle.
Auspichiamo che quanto sopra non corrisponda al vero; in caso contrario, si chiede sin da ora di notificare ai dipendenti interessati un formale provvedimento scritto di esclusione, e non una semplice comunicazione verbale, diffidando l’Amministrazione dal precludere la partecipazione al colloquio, al fine di evitare un’esclusione irragionevole, salvo diversa ed espressa previsione di incompatibilità tra aspettativa elettorale e partecipazione a procedure selettive.
Al Superiore Ufficio del Prap si chiede urgente parere in merito a tutte le Direzioni del Distretto interessato da queste selezioni.
Uil FP Polizia Penitenziaria
Domenico Maldarizzi















