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La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene non più rinviabile un intervento immediato sulle gravissime criticità che, ancora una volta, con l'arrivo della stagione estiva, stanno interessando il Reparto Giudiziario dell'Istituto.

In questi giorni il dibattito nazionale e regionale ha riportato al centro dell'attenzione il tema delle condizioni di vivibilità all'interno degli istituti penitenziari, aggravate dal sovraffollamento, dalle elevate temperature e dalla cronica carenza di risorse. Problematiche denunciate da tempo anche dai Garanti delle persone private della libertà personale, che hanno evidenziato come, in assenza di adeguati investimenti, le indicazioni impartite dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria rischino di rimanere mere dichiarazioni di principio.

Purtroppo, nel nostro Istituto, a tali criticità con 841 detenuti ristretti in un Istituto che ne dovrebbe contenere meno di 500 e con una 70 ina di posti inagibili per lavori, si aggiunge una situazione ancora più grave e ormai divenuta strutturale.

Come accade puntualmente ogni estate, il 3° Piano Giudiziario rimane per gran parte della giornata completamente privo di erogazione dell'acqua. Per consentire ai detenuti di quel piano di poter usufruire, anche solo temporaneamente, dell'approvvigionamento idrico, si rende necessario interrompere l'erogazione al 1° e al 2° Piano Giudiziario, con l'inevitabile conseguenza di creare un continuo alternarsi di disagi tra le diverse sezioni.

È una gestione emergenziale che alimenta quotidianamente malcontento e tensioni.

Ogni sera, infatti, le proteste della popolazione detenuta si susseguono con crescente intensità e, non di rado, degenerano in episodi di forte conflittualità, con battiture, danneggiamenti e vere e proprie azioni di guerriglia interna che mettono seriamente a rischio l'ordine e la sicurezza dell'Istituto.

Ancora una volta, a fronte di una problematica esclusivamente strutturale e ben nota all'Amministrazione, è il personale di Polizia Penitenziaria a dover fronteggiare le conseguenze.

Gli operatori, già duramente provati da una cronica carenza di organico, da turni sempre più gravosi, dal sovraffollamento e dalle elevate temperature che rendono difficoltoso lo svolgimento del servizio, sono costretti ogni sera a gestire situazioni di estrema tensione, svolgendo un incessante lavoro di mediazione con i detenuti che spesso si protrae fino a notte inoltrata, nel solo intento di evitare che le proteste possano trasformarsi in eventi critici di ben più grave entità.

È inaccettabile che una problematica conosciuta da anni continui a ripresentarsi senza che vengano adottate soluzioni definitive.

Non è pensabile continuare a pretendere che siano il senso di responsabilità, la professionalità e lo spirito di sacrificio del personale di Polizia Penitenziaria a compensare le carenze impiantistiche dell'Istituto.

La UIL FP Polizia Penitenziaria chiede che la Direzione attivi con la massima urgenza tutte le iniziative necessarie presso il Provveditorato Regionale e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria affinché vengano programmati e finanziati gli interventi strutturali indispensabili a garantire una regolare distribuzione dell'acqua in tutte le sezioni detentive, evitando il ripetersi di una situazione che ogni estate diventa fonte di tensioni, pericolo e disagio.

Contestualmente si chiede che vengano adottate, nell'immediato, tutte le misure organizzative utili a ridurre i rischi per il personale e per la sicurezza dell'Istituto, evitando che le croniche inefficienze strutturali continuino a tradursi in emergenze operative gestite esclusivamente dagli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria.

La sicurezza del personale, il mantenimento dell'ordine interno e la dignità delle condizioni di lavoro non possono continuare a essere sacrificate dall'assenza di interventi concreti su problematiche ormai note e reiterate nel tempo mentre si continuano a fare preventivi con varie ditte specializzate nell’attesa del maggior risparmio.

In questo caos totale potrebbe succedere l’irreparabile!

La UIL FP Polizia Penitenziaria continuerà a vigilare affinché questa situazione venga finalmente affrontata con la dovuta serietà e non si limiti, come avvenuto negli anni precedenti, a interventi tampone destinati a lasciare irrisolto il problema.

Allegati:
 Prot. 012.pdf[ ]156 kB

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