La scrivente Organizzazione Sindacale, in riferimento alla comunicazione della Direzione dell’Istituto Penale per i Minorenni “Pietro Siciliani” di Bologna, prot. n. 0006440 del 9 ottobre 2026, relativa all’indisponibilità degli alloggi collettivi di servizio presso la Caserma Militare Minghetti a decorrere dal 1° novembre 2026, esprime la propria ferma e indignata protesta per una situazione che rischia di determinare gravissime ricadute sul personale di Polizia Penitenziaria, senza che risulti individuata alcuna soluzione concreta e immediatamente praticabile.
La comunicazione della Direzione, nella sua essenzialità, evidenzia un quadro estremamente preoccupante. Da un lato, viene rappresentata l’impossibilità di continuare a utilizzare camere e parcheggi auto della Caserma Militare Minghetti per effetto delle nuove disposizioni del Ministero della Difesa; dall’altro, la stessa Direzione dichiara di non essere in grado, nell’immediato, di assicurare soluzioni alternative né al personale già in servizio presso la sede né a quello di imminente immissione in ruolo.
E’ proprio quest’ultima affermazione a destare la maggiore preoccupazione: si prende atto di un problema di enorme rilevanza, ma non si indica alcuna misura concreta per risolverlo.
La UIL FP Polizia Penitenziaria ritiene inaccettabile che una criticità di tale portata venga rappresentata al personale senza che, contestualmente, siano già state attivate tutte le iniziative necessarie a scongiurare una situazione di grave disagio abitativo ed economico.
La questione diventa ancora più urgente alla luce dell’imminente arrivo a Bologna, già dalla prossima settimana, dei neo Agenti appartenenti al 186° Corso, che rischiano di raggiungere la sede di assegnazione senza avere la certezza di poter disporre di un alloggio.
Siamo di fronte a giovani poliziotti che, dopo aver completato il percorso formativo, sono chiamati a iniziare il proprio servizio e a garantire la funzionalità degli istituti. Non è accettabile che proprio nel momento in cui devono prendere servizio si trovino ad affrontare l’incertezza di dove pernottare, con il rischio di dover sostenere autonomamente spese impreviste per reperire una sistemazione, spesso senza aver avuto il tempo materiale di organizzare il proprio trasferimento.
L’Amministrazione non può limitarsi a comunicare l’indisponibilità degli alloggi e considerare esaurito il proprio compito. Deve individuare e attuare soluzioni.
Non è sufficiente prospettare il possibile utilizzo della Caserma Agenti dell’IPM di Bologna quando la stessa comunicazione precisa che la struttura è ancora interessata da lavori di ristrutturazione e che la riconsegna all’Amministrazione è soltanto ipotizzata entro il mese corrente. Una previsione, peraltro non accompagnata da una data certa di effettiva disponibilità, non può essere considerata una risposta adeguata a un’emergenza che si manifesta nell’immediato.
Né può essere accettato che l’incertezza sui tempi dei lavori e sulle procedure amministrative ricada interamente sui dipendenti, costretti a subire le conseguenze di decisioni organizzative rispetto alle quali non hanno alcuna responsabilità.
La mancanza di una struttura disponibile non può giustificare la mancanza di una strategia alternativa.
Se le nuove disposizioni del Ministero della Difesa impediscono l’utilizzo degli alloggi presso la Caserma Minghetti, spetta alle Amministrazioni competenti attivarsi tempestivamente, ciascuna nell’ambito delle proprie attribuzioni, per individuare una sistemazione alternativa, anche temporanea, evitando che il personale rimanga privo di un punto di riferimento alloggiativo.
Non è questa la modalità con cui si dovrebbe accogliere personale destinato a rafforzare gli organici e a garantire la continuità del servizio istituzionale. La carenza di alloggi, se non affrontata preventivamente, rischia inoltre di incidere negativamente sulla serenità del personale, sulla sua disponibilità economica e sulla stessa organizzazione del servizio.
Per tali ragioni, la UIL FP Polizia Penitenziaria CHIEDE UN INTERVENTO IMMEDIATO E RISOLUTIVO da parte dei competenti livelli dipartimentali e territoriali, affinché venga superata senza ulteriori ritardi l’attuale situazione.
In particolare, si richiede:
- L’individuazione immediata di alloggi alternativi.
Siano verificate tutte le strutture eventualmente disponibili presso le articolazioni dell’Amministrazione, nonché la possibilità di attivare convenzioni con strutture ricettive del territorio o altre soluzioni temporanee idonee, con particolare priorità per il personale di imminente assegnazione.
2. Una soluzione certa per i neo Agenti del 186° Corso.
Prima del loro arrivo a Bologna, venga formalmente individuata e comunicata una sistemazione alloggiativa concreta, senza lasciare i giovani Agenti nell’incertezza e senza trasferire su di loro il peso economico di un’emergenza organizzativa.
3. Un intervento urgente presso le competenti autorità.
La Direzione Generale del Personale e delle Risorse e gli altri uffici interessati si attivino immediatamente, ciascuno per le proprie competenze, per ricercare ogni possibile soluzione istituzionale, anche attraverso interlocuzioni con il Ministero della Difesa e con le autorità territoriali competenti.
4. Tempi certi per il ripristino della Caserma Agenti dell’IPM.
Siano chiariti lo stato effettivo dei lavori, le attività ancora necessarie per rendere utilizzabile la struttura, la data prevista per la riconsegna e i tempi necessari per la pulizia, la redistribuzione degli arredi e la concreta assegnazione degli alloggi.
5. Una risposta ufficiale e tempestiva.
Vengano comunicati alla scrivente Organizzazione Sindacale i provvedimenti adottati, le soluzioni individuate e i tempi di attuazione, evitando che la questione rimanga affidata a mere previsioni o a interlocuzioni prive di risultati verificabili.
6. Una programmazione strutturale del fabbisogno alloggiativo.
La criticità attuale sia affrontata anche in prospettiva, affinché l’assegnazione di nuovo personale alla sede di Bologna sia accompagnata da un’adeguata pianificazione logistica e non si ripetano situazioni analoghe in occasione di future assegnazioni.
La scrivente Organizzazione Sindacale ritiene che la vicenda richieda un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli amministrativi coinvolti. Non è accettabile che il personale venga informato di un’imminente indisponibilità degli alloggi senza che, nello stesso momento, sia stata definita una strategia alternativa.
Non si può pretendere che i poliziotti penitenziari siano sempre pronti a rispondere alle esigenze dell’Amministrazione, mentre l’Amministrazione non è in grado di garantire loro neppure una prospettiva certa di sistemazione alloggiativa.
La situazione dei neo Agenti del 186° Corso rende tutto ancora più grave e urgente. Il loro arrivo non è un evento imprevedibile: è un’esigenza organizzativa nota, che avrebbe dovuto essere considerata nella pianificazione degli alloggi e delle assegnazioni. Lasciare che arrivino a Bologna senza una soluzione già predisposta significherebbe esporli a un disagio evitabile, con conseguenze personali ed economiche che non possono essere ignorate.
La UIL FP Polizia Penitenziaria non intende accettare che il problema venga semplicemente preso in carico, rinviato o demandato da un ufficio all’altro. Occorrono decisioni immediate, responsabilità definite e risultati concreti.
Si chiede pertanto che la presente venga trattata con carattere di assoluta urgenza e che venga fornito un riscontro formale prima dell’arrivo dei neo Agenti, indicando in maniera inequivocabile dove e con quali modalità sarà garantita la loro sistemazione alloggiativa.
In mancanza di un tempestivo riscontro e di misure effettive, la scrivente si riserva di attivare ogni ulteriore iniziativa sindacale presso le competenti sedi istituzionali, a tutela del personale interessato e per ottenere una soluzione concreta alla problematica rappresentata.
Il tempo delle semplici comunicazioni è finito: adesso servono risposte. I neo Agenti stanno per arrivare e non possono essere accolti con l’incertezza di non sapere dove dormire.
Distinti saluti.
UIL FP Polizia Penitenziaria
Domenico Maldarizzi















