Buone Feste dalla Uil PA Polizia Penitenziaria Emilia Romagna
Giungono a queste OO.SS. diverse segnalazioni e lamentele, da parte del personale di Polizia penitenziaria che, nonostante da tempo sia stato trasferito presso altre sedi, ovvero abbia lasciato la caserma per trasferirsi all’esterno, vedono accreditarsi ancora in busta paga il corrispettivo economico del pagamento mensile della camera precedentemente occupata presso la Caserma.
Addirittura, sembrerebbe che diverse unità trasferite in altre sedi, siano ancora in attesa di vedersi riaccreditare quanto non dovuto, in un periodo in cui erano stati già trasferiti.
Pare che la circostanza sia già stata resa nota al funzionario delegato all’incombenza, ma senza che ciò abbia determinato la risoluzione delle problematiche segnalate.
Converrà con noi che ciò, oltre a risultare incomprensibile, determina un malcontento negli interessati che non sanno più a che Santo votarsi.
Per tali ragioni tanto Le si segnala, con preghiera di far conoscer lo stato dell’arte, è, soprattutto, infornare gli interessati delle determinazioni assunte.Si resta in attesa di gradito e puntuale riscontro.
Signor Direttore,
dopo aver espresso le nostre doglianze sul servizio in oggetto alcuni mesi fa, ci saremmo aspettati che lo stesso potesse migliorare anche in ragione della non eccelsa qualità assicurata sin dall’inizio di tale aggiudicazione da parte della nuova impresa.
Chiedemmo uno sforzo all’impresa affinché migliorasse, non solo il confezionamento dei cibi, ma anche di assicurare una fornitura puntuale e completa alle operatrici addette.
A distanza di alcuni mesi non possiamo esimerci dall’esprimere la nostra insoddisfazione su tali impegni disattesi da parte dell’azienda aggiudicatrice del servizio.
Le doglianze del personale in servizio alla “Rocco d’Amato” sono molteplici e circostanziate, ragione per cui, si chiede l’istituzione di apposito registro per segnalare le anomalie giornaliere di tale servizio.
Soprattutto nel turno serale e nei fine settimana vi è penuria di generi alimentari, come accaduto nella serata del giorno 10 u.s.,e ciò non è rispettoso, non solo degli operatori, ma anche del contratto stipulato e per il quale si chiede di attivare le azioni previste da capitolato.
Si chiede un intervento vigoroso e risolutivo da parte della S.V. nella risoluzione di tale problematica più volte denunciata dalla Uil PA Polizia Penitenziaria.
Signor Direttore,
la mancata attivazione della sezione ex art 32, seppur prevista da anni al 2 Piano giudiziario braccio “B”, il Covid ed il sovraffollamento attuale fa si che il Reparto Infermeria sia diventato alquanto ingestibile sia per le persone ristrette e sia per il Personale che vi opera nonostante gli sforzi messi in campo
Tale Reparto, ai limiti dell’agibilità strutturale, è diventato una sorta di “discarica sociale” dove vengono allocati detenuti psichiatrici e problematici, che non possono permanere nelle sezioni ordinarie a “Regime Aperto” e dove gli stessi vengono dimenticati senza l’assistenza continua e necessaria di quelle figure e di quelle attività propedeutiche ad una migliore condizione di vita degli stessi anche per i limiti strutturali di tale reparto denunciati più volte.
La condizione nel quale svolgono la loro detenzione è al limite del rispetto della dignità umana tanto che, gli episodi di ribellione al regime penitenziario, non si contano più ed il più’ delle volte tale atteggiamento è dovuto alla rabbia accumulata che si riversa inevitabilmente nei confronti degli Operatori di Polizia Penitenziaria che lavorano ininterrottamente. Ormai, lo stesso, 1 Piano Infermeria, che dovrebbe essere riservato a detenuti che hanno bisogno di particolare attenzione sanitaria, si è trasformato, piano piano, in una specie di sezione ex art.32 in cui vi opera un solo agente che, ad ogni apertura di cella, corre dei seri rischi di aggressione e sequestro del quale nessuno potrebbe accorgersene anche e sopratutto tenendo conto del rischio che si corre a causa dell’elevato numero di divieti d’incontro presenti all’interno della stessa sezione
Per tali motivazioni si chiede un immediato intervento affinché venga attivata una procedura di sfollamento in generale, visto i numeri attuali, ed in particolar modo di questi soggetti che, non vengono o non possono essere allocati in altre sezioni ordinarie e, nelle more, di rinforzare perlomeno la presenza degli agenti in servizio al Primo Piano infermeria per scongiurare gravi episodi di aggressione nei confronti del Personale.
In attesa di immediati interventi si porgono distinti saluti.