La scrivente Organizzazione Sindacale, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dal Personale in servizio presso il citato Istituto, ritiene doveroso segnalare una situazione di grave e perdurante criticità che incide direttamente sulla salute psicofisica degli operatori e sull’efficienza complessiva dell’organizzazione dell’Istituto.
Ci viene segnalato che, ormai da tempo, il Personale di Polizia Penitenziaria viene frequentemente impiegato in turnazioni assurde che vanno ben oltre l’orario ordinario di servizio e, moltissime volte, arrivano anche alle 12 ore continuative di lavoro oltre a dover coprire più posti di servizio contemporaneamente, assumendosi responsabilità triple rispetto a quanto previsto contrattualmente e andando ben oltre il carico di lavoro ragionevole e consentito.
Tale situazione, protratta nel tempo, sta determinando stanchezza estrema e un logoramento psicologico: non solo gli operatori vedono compromessa la loro efficienza professionale, ma sono anche costretti a trascurare i propri affetti e la vita familiare, a causa dell’impossibilità di conciliare i doveri lavorativi con le esigenze personali, aggravata dallo svolgimento di turni estremamente lunghi.
A tutto ciò si aggiunge un ulteriore grave elemento di preoccupazione: ormai da tempo non vengono garantiti i riposi settimanali arrivando fino all’assurdo ovvero numerosi colleghi, dopo aver svolto il turno notturno, vivono stabilmente in una condizione di ansia e disagio psicologico poiché sono costretti a riposare con l’apprensione di poter essere chiamati improvvisamente dall’Amministrazione per coprire servizi ulteriori, senza la minima certezza di poter recuperare le proprie energie o gestire la propria vita familiare con serenità.
Cosa ancora più grave è accaduta nella giornata di sabato 11 allorquando anche i neo Agenti del 185 corso appena arrivati nella sede di Modena e, contrariamente a quanto previsto dalle circolari della Formazione al fine di prevenire criticità di servizio e, per scongiurare dimissioni dal Corpo, sono stati impiegati senza affiancamento, alcuni di essi per 8/10 ore di servizio continuative.
Questa grave situazione è indice di una marcata e strutturale disorganizzazione interna, che impedisce la regolare pianificazione dei servizi e mette quotidianamente a rischio la sicurezza e la salute del personale, oltre a compromettere il corretto funzionamento del sistema.
Questo modus operandi fa si che il Personale sia sottoposto a vero e proprio “caporalato di stato” con trattenimenti forzati al lavoro con tantissime ore di straordinario non remunerate e messe a recupero senza una espressa richiesta.
Per quanto sopra si chiede alla S.V. una immediata ispezione per accertare quanto sopra e, se possibile, un immediato confronto con le Organizzazioni sindacali per comprendere le ragioni di tale corto circuito e di cercare soluzioni che garantiscano il rispetto delle norme oltre che i diritti del Personale
In attesa, si porgono distinti saluti
