La scrivente Organizzazione Sindacale, ha appreso informalmente della volontà di procedere all’esecuzione dei lavori presso la sezione indicata in oggetto, in presenza dei detenuti ristretti a partire da Lunedì 23 p.v., per tale ragione esprime formale e motivata opposizione e diffida l’Amministrazione dall’avviare le attività in assenza di preventiva evacuazione della stessa.
A tal proposito, si richiama il D.Lgs. 81/2008, che impone al Datore di Lavoro l’obbligo, non delegabile, di valutazione di tutti i rischi e di adozione delle misure necessarie a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. In particolare, l’art. 26 disciplina la gestione dei rischi derivanti da interferenze tra attività diverse, imponendo una puntuale pianificazione e coordinamento.
L’esecuzione di lavori strutturali in un reparto operativo, con presenza di detenuti (attualmente 880 nell’istituto), comporta un evidente aggravio del rischio sotto il profilo:
- della vigilanza e del controllo;
- della movimentazione interna dei ristretti;
- della gestione dei servizi essenziali in pieno periodo di “Ramadam”(docce, vitto, rientri in camera);
- dell’eventuale prolungamento dell’orario di servizio oltre i limiti ordinari;
- della sicurezza del personale e delle maestranze esterne.
In assenza di uno sfollamento preventivo e totale della sezione e di un piano organizzativo formalizzato, corredato da adeguato potenziamento dell’organico, la decisione di procedere comunque potrebbe configurare profili di responsabilità:
- civile, per eventuali danni a persone o cose;
- penale, in caso di eventi lesivi riconducibili a carenze organizzative o omessa valutazione del rischio;
- amministrativo-contabile (erariale), qualora derivassero conseguenze dannose per l’Amministrazione.
Si chiede pertanto l’immediata sospensione dell’avvio dei lavori nelle condizioni attuali e la contestuale adozione del provvedimento di sfollamento temporaneo della sezione interessata.
In difetto, la scrivente si riserva di adire le competenti sedi a tutela del personale.
Si resta in attesa di urgente riscontro.
Distinti saluti.
Uil Pa Polizia Penitenziaria
Domenico Maldarizzi
