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In questi giorni presso il DAP, i PRAP e tutti i servizi diversi dagli Istituti penitenziari, si sta registrando una vera e propria “baraonda” in relazione alle previsioni di un Decreto Ministeriale, la cui bozza verrà esaminata con le OO.SS. domani. Un subbuglio che non ha precedenti, in cui qualcuno sta strumentalizzando, sostenendo che sarebbe stata la UIL ad orientare l’azione del Ministro. Orbene, visto che non tutti i colleghi frequentano i social e il web, abbiamo sentito il dovere di diffondere, vecchia maniera, un post scritto in proposito dal nostro Segretario Generale.

URSO E I PALAZZI DEL POTERE

 

E’ iniziata la “campagna elettorale” e il bersaglio individuato quest’anno sembra essere la UIL! Noi che non temiamo nessuno, tuttavia, siamo pronti perché non abbiamo nulla di cui preoccuparci. All’interno dei “palazzi del potere” tra il personale di Polizia Penitenziaria da ieri circola la voce che lo schema di DM che farebbe rientrare tutti loro in carcere, ammesso e non concesso che lo sia, sarebbe una colpa della UIL e per questo qualche nostro iscritto, visto che siamo ad ottobre, ha presentato la revoca. La UIL avrebbe il “potere” di far scrivere i decreti al Ministro e pertanto, se i poliziotti devono tornare nelle carceri, a fare i poliziotti, secondo qualche sindacalista si deve sapere che la responsabilità è nostra. Peccato che non sia proprio così, perché a noi piacerebbe molto avere tutto questo potere, ma forse è più comodo attribuire la colpa alla UIL piuttosto che assumersi le proprie responsabilità davanti ai propri iscritti. Noi da tempo diciamo che bisogna recuperare nelle carceri tutte le unità in esubero impiegate nei palazzi del potere e in servizi che non ci appartengono, ma se questo non è avvenuto è perché molti hanno invece sempre sostenuto l’esatto contrario, ovvero sanatorie, assorbimenti ecc... Se c’è una colpa, invece, secondo noi questa è da attribuire proprio ad altre OO.SS. e non alla UIL, perché se in maniera seria, coerente e responsabile tutti avessero contribuito ad eliminare i privilegi e gli abusi oggi, forse, la situazione sarebbe molto diversa. Noi pensiamo, invece, che il Ministro, stufo dell’atteggiamento del DAP (condiviso e sostenuto da molte OO.SS.) abbia invece voluto mandare un messaggio molto chiaro ai naviganti, vale a dire: non siete stati capaci di raggiungere un accordo che recupera realmente gli esuberi e allora adesso vi faccio vedere io come si fa! E così ha messo tutti con le spalle al muro perché, da una parte, abbiamo il Ministro che vuole consentire a tutti coloro che si sono “spaccati la schiena” nelle carceri e subiscono le aggressioni da parte dei detenuti di poter ambire a trascorrere 10 anni della loro carriera in servizi diversi dal carcere (facendovi rientrare chi magari non l’ha mai visto) e dall’altra alcune OO.SS. che dicono di no. Quelle stesse OO.SS. che magari nelle carceri pretendono che gli uffici ruotino per garantire pari opportunità e che oggi sconfessano quel principio per difendere i palazzi del potere. Noi come sempre abbiamo fatto, anche se scavalcati a sinistra, perché mai avremmo immaginato tanto, rimaniamo coerenti con quello che abbiamo sempre detto e cioè che bisogna recuperare unità ai servizi operativi e porre al centro dell’attenzione il carcere e i nuclei traduzioni e piantonamenti, ragione per cui non ci schiereremo contro questo provvedimento. Se i colleghi che lavorano nei palazzi del potere per questo decideranno di cancellarsi dalla UIL, accetteremo serenamente la loro decisione in quanto gli ideali, la coerenza, l’etica e la morale non possono essere svenduti in cambio di qualche tessera. Speriamo, però, facciano altrettanto altre OO.SS., qualora ricevano revoche da coloro che lavorano in carcere, ritenendole responsabili di pregiudicare l’ambizione di ricoprire quegli incarichi. Ancora una volta diciamo ai colleghi che bisogna fare in modo che i sindacati modifichino il loro agire e se proprio non ci riescono noi siamo pronti ad accogliere tutti” Certi di aver fatto cosa gradita, invitiamo tutti ad un’attenta riflessione.

Riassumendo: la UIL non ce l’ha con nessuno!! Neanche con il personale del DAP, PRAP ecc., che svolge il proprio lavoro con impegno ed abnegazione. La UIL ha sempre sostenuto di voler affrontare il problema organici e quantificare il fabbisogno di quei servizi, una volta per tutte!!

La UIL ha sempre sostenuto il recupero delle unità impiegate in esubero rispetto alle piante organiche e a quei fabbisogni, ovunque esse siano.

La UIL è per la realizzazione di regole eque e trasparenti utili a garantire un sistema che non imponga al collega il passaggio obbligato dal "sindacato" per ottenere risposte che gli sono dovute, trasformando di fatto il diritto in concessione, alterando la concorrenza favorendo chi più di altri si presta a certi giochini. Ancora oggi, nel 2017, non si ha una completa e compiuta informazione su quante sono le unità lì in servizio, quanti agenti, quanti ispettori, quanti commissari ecc… E nel frattempo, proprio in quelle figure, si registrano gravi carenze negli Istituti.

Ma è così difficile fare chiarezza ????

Domani ci sarà questo incontro con il Ministro e avremo modo di conoscere quali saranno le posizioni delle OO.SS.. Perseguire principi di oggettività, trasparenza, e rispetto delle regole, chiaramente, sta disturbando quegli “equilibri” che si tengono da sempre.

Ecco perché è utile riflettere sulle scelte che si fanno, proprio in questo mese particolare.

Buon lavoro e fraterni saluti.

UILPA Polizia Penitenziaria – Emilia Romagna      

La Segreteria Regionale

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