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Dopo l’ultimo evento critico alla CC di Piacenza, a danno di tre Agenti con prognosi dai 5 ai 25 giorni, non possiamo che lanciare il nostro grido d’allarme per l’escalation di aggressioni al Personale in questo Istituto.

Ormai Piacenza è diventata una discarica di detenuti dalla difficile gestione provenienti da tutti gli Istituti del distretto come l’autore dell’ultimo evento che aveva già aggredito un Ispettore ed altri Agenti dall’Istituto di provenienza.

Oltre ai ristretti qui trasferiti per motivi di “ordine e sicurezza” che intasano sistematicamente il Reparto “ROI” (Isolamento) ed il Reparto A (Sezione ex art 32) ci si aggiunge anche il Reparto R.O.P. (Osservazione Psichiatrica) dove vengono impiegati Poliziotti, sicuramente non formati a gestire dei detenuti con un disagio Psichico che molto spesso sfociano in ricoveri presso strutture psichiatriche aggravando ancora di più il lavoro dei poliziotti. Senza parlare dei reparti destinati ai detenuti protetti e comuni, a regime aperto forse con troppa disinvoltura, dove continuamente si verificano aggressioni tra loro stessi e contro i poliziotti

La gestione di tale variegata tipologia di detenuti fa si che il personale, troppe volte ormai, è protagonista di aggressioni da parte dei detenuti, e non sono rari anche i casi in cui si sono registrati tentativi di incendi nelle camere detentive. Tutte criticità che espongono a concreto rischio le poche unità di polizia penitenziaria chiamate ad operare in prima linea che ha portato l’istituto di Piacenza ad assomigliare sempre più ad un campo di battaglia

Questa O.S. dice basta a questo sistema, dove a rimetterci la pelle sono solo i poliziotti  operante. La situazione è diventata davvero insostenibile.

Oltre a tutto ciò si aggiunge anche una grave  carenza di personale effettivamente presente in tutti i ruoli, che,  per garantire la funzionalità dell’Istituto, è costretto a turnazione su tre quadranti e continue soppressioni di posti di servizio, con aggravio dei carichi di lavoro sul poco Personale di servizio, e soppressione di diritti soggettivi.

Per quanto sopra si chiede al Sig Provveditore di ridurre al massimo questi continui flussi di detenuti di difficile gestione per rendere meno gravoso il lavoro dei Poliziotti Piacentini ed allo stesso tempo di mettere in pratica tutte le iniziative necessarie per un incremento di organico con le prossime assegnazioni di neo Agenti; Alla Direzione di Piacenza si chiede che nei confronti dei detenuti che si siano macchiati di tali violenze si adottino misure esemplari, nel pieno rispetto della legge e di ogni garanzia, anche per fungere da deterrente per tali spiacevoli episodi e, soprattutto, per migliorare lo stato emotivo con cui i Poliziotti Penitenziari sono chiamati a svolgere i propri compiti istituzionali e non creando ulteriore stress da lavoro correlato. 

In attesa si porgono distinti saluti

Allegati:
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