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Egregi,
ancora una volta la scrivente Organizzazione Sindacale ha l’obbligo di evidenziare la grave problematica, causa di enorme disagio lavorativo, che si sta riscontrando presso l’Istituto all’oggetto specificato.
Più volte, questa sigla anche con documenti congiunti con le altre OO.SS., nel corso degli ultimi mesi ha segnalato a tutti gli organi preposti le gravi criticità dell’Istituto Penale per minori ma, a quanto pare, le nostre segnalazioni non sono state considerate degne di riscontro.
Per tale ragione “la misura è colma” e, come è stato annunciato durante l’ultimo incontro al CGM del 18 cm., a cui le OO.SS. hanno partecipato solo per senso di responsabilità, esclusivamente per la suddivisione del FESI decentrato per non creare un ulteriore disagio a quei colleghi che quotidianamente dimostrano l’attaccamento alla divisa che indossano ed al loro mandato istituzionale con enormi carichi di lavoro e turni che vanno a volte anche oltre le 12 ore di servizio.
L’unico provvedimento fatto per l’Istituto di Bologna è stato quello di trovare, finalmente un Comandante di Reparto in pianta stabile per questa sede. E, seppur il Comandante di Reparto è una persona qualificata e competente, di certo, non può risolvere problemi insormontabili presenti nella struttura.
Un sovraffollamento mai visto prima d’ora (49 ristretti) una carenza di organico che costringe il personale a revoche di riposi settimanali, straordinari, servizi di missione non remunerati etc, riduzione delle attività trattamentali per un numero cosi elevato di ospiti, assenza di sottufficiali in pianta stabile e continui lavori di ristrutturazione che rendono a dir poco “ridicola” la sicurezza dell’Istituto che costringe, giornalmente, un Primo Dirigente dell’Amministrazione Penitenziaria a fare servizio al Campo Sportivo durante le ore d’aria dei ristretti proprio per assicurare quel minimo di trattamento, fa capire a che livello è arrivata oggi il sistema penitenziario e la Giustizia Minorile.
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Tutto il Personale dell’Istituto Bolognese, ormai si sente abbandonato dai vertici, deluso dalla Politica ed al prossimo evento critico magari si troveranno anche rapportati o addirittura anche con conseguenze penali poiché, come sappiamo, la colpa di tutto ciò ricade sempre sull’ultima ruota del carro.
Per tale motivo le OO. SS. hanno deciso che non siederanno più nei tavoli di concertazione a livello locale perché non sono più disposti a trattare i diritti costituzionalmente garantiti di tutto il Personale sapendo che l’Amministrazione li tratta come “schiavi di Stato”
Per tale ragione questa OO.SS., congiuntamente con le altre OO:SS, fin quando non verrà ascoltata dai vertici della Giustizia Minorile e vedrà segni tangibili di interessamento non siederà più ai tavoli del Centro di Giustizia Minorile
In attesa di urgente riscontro, si porgono distinti saluti.