Signor Provveditore,
a questa Organizzazione Sindacale stanno pervenendo numerosi quesiti e richieste di chiarimento da parte del personale interessato, in esito alla procedura di ricognizione delle disponibilità all’impiego presso il Nucleo Investigativo Regionale.
In particolare, le perplessità rappresentate dal personale riguardano la graduatoria recentemente trasmessa, nella quale, per quanto è dato rilevare, non risultano indicati punteggi o elementi di valutazione relativi ai titoli posseduti e all’esito del colloquio sostenuto, ma esclusivamente un elenco del personale ritenuto idoneo, riportato secondo l’ordine di grado e, apparentemente, secondo l’ordine di matricola.
Questa Organizzazione Sindacale comprende perfettamente che la procedura in questione costituisce una ricognizione delle disponibilità e che la stessa, di per sé, non determina automaticamente l’assegnazione del personale al Nucleo Investigativo Regionale, rientrando nella competenza dell’Amministrazione l’individuazione delle unità da destinare al servizio, in relazione alle proprie esigenze organizzative e funzionali.
Proprio per tale ragione, tuttavia, riteniamo che la trasparenza dell’intero procedimento assuma particolare rilevanza.
Il personale che ha manifestato la propria disponibilità, infatti, è stato sottoposto a una valutazione che, per quanto ci risulta, ha tenuto conto sia dei titoli posseduti sia dell’esito del colloquio. Appare pertanto legittimo, oltre che opportuno, che agli interessati venga reso conoscibile almeno l’esito complessivo di tale valutazione e, conseguentemente, che siano comprensibili i criteri attraverso i quali l’Amministrazione intenderà procedere alle successive individuazioni.
Non si intende, con ciò, mettere in discussione le prerogative dell’Amministrazione né pretendere che la ricognizione si trasformi automaticamente in una graduatoria vincolante per le future assegnazioni.
Si ritiene, piuttosto, che rendere conoscibili i criteri e gli elementi di valutazione utilizzati possa rappresentare una garanzia di imparzialità e trasparenza, oltre che un importante strumento per tutelare la credibilità della procedura e delle successive determinazioni dell’Amministrazione.
È infatti evidente che, in assenza di elementi oggettivamente verificabili, il personale interessato potrebbe non comprendere quale sia stata la finalità della valutazione dei titoli e del colloquio e, soprattutto, quale peso abbiano avuto tali elementi rispetto al semplice inserimento nell’elenco degli idonei.
Una maggiore chiarezza consentirebbe, inoltre, di evitare il proliferare di dubbi, diffidenze e interpretazioni tra il personale, che inevitabilmente finiscono per alimentare quella percezione di discrezionalità non adeguatamente motivata che questa Organizzazione Sindacale ritiene invece doveroso prevenire nell’interesse della stessa Amministrazione.
Alla luce di quanto sopra, si chiede alla S.V. di voler fornire un cortese chiarimento in ordine:
- ai criteri adottati per la formazione dell’elenco del personale risultato idoneo;
- all’eventuale attribuzione di punteggi relativi ai titoli e al colloquio sostenuto;
- alle ragioni per le quali tali eventuali punteggi non risultano riportati nella graduatoria/elenco trasmesso;
- ai criteri che saranno utilizzati per l’eventuale individuazione del personale da destinare al Nucleo Investigativo Regionale;
- nonché, più in generale, alle modalità attraverso le quali verrà garantita trasparenza, imparzialità e conoscibilità delle scelte nella fase successiva alla ricognizione.
Si auspica, pertanto, che l’Amministrazione voglia fornire un riscontro chiaro ed esaustivo, ritenendo che una corretta informazione nei confronti del personale interessato possa contribuire a dissipare ogni possibile dubbio e, soprattutto, a rafforzare il rapporto di fiducia tra Amministrazione e personale.
In attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
Uil FP Polizia Penitenziaria
Domenico Maldarizzi
