“Questa mattina un ragazzo minorenne italiano rinchiuso nell’Istituto Penale per Minori di Bologna durante una partita di pallavolo ha approfittato delle impalcature del vicino Tribunale interessato da lavori per darsi alla fuga” A darne notizia è il Segretario Nazionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Domenico Maldarizzi.
“Immediatamente è scattato l’allarme e tutto il Personale, anche quello accasermato fuori servizio che, a breve, sarà sfrattato dalla caserma per colpa dei lavori e che, già da oggi, è costretto ad arrivare a piedi in istituto visto che non hanno più una piazzola dove parcheggiare la propria auto, si sono messi subito in giro per una caccia dell’evaso riportando il ragazzo, quasi subito, all’interno dell’Istituto”.
“Non vogliamo immaginare cosa accadrà nel momento in cui i lavori interesseranno l’Istituto con la contemporanea presenza dei ristretti che oggi contano circa 40 presenze visto che non si vuole e ne si è nelle condizioni di sfollare l’Istituto” - si chiede il sindacalista”
“Anche questa volta, - continua Maldarizzi - la Polizia Penitenziaria è riuscita a mettere fine alla fuga, e per questo va il plauso di questa Organizzazione Sindacale, ma questo non cancellerà le falle e le disfunzionalità del sistema”
“È indiscutibile che l’attuale Governo abbia ereditato un sistema penitenziario allo sfascio per almeno 25 anni di malagestione e abbandono, ma negli ultimi due anni, la situazione è ulteriormente peggiorata come certificano tutti gli indicatori”. – chiosa Maldarizzi.
“È vertiginosamente aumentato il sovraffollamento, sono aumentati i suicidi fra i reclusi e fra gli agenti, sono più che raddoppiate le aggressioni alla Polizia penitenziaria, si sono moltiplicati disordini individuali e collettivi, sono incrementate le evasioni ed è diminuito il personale. Alle narrazioni propagandistiche, noi rispondiamo con l’asetticità dei numeri e siamo pronti a qualsiasi confronto anche pubblico”, conclude il rappresentante sindacale della UIL PA Polizia penitenziaria
